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Set 10
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Slow Tourism: cos’è e perché piace il turismo lento

Negli ultimi anni il mondo del turismo sta subendo tanti cambiamenti. Infatti, si sta assistendo sempre più all’affermazione di nuove tendenze di viaggio che stanno rivoluzionando il modo di concepire le vacanze. Tra le più innovative, c’è sicuramente lo slow tourism, che tradotto in italiano significa “turismo lento”

In un mondo sempre più frenetico, persino le vacanze sono diventate una vera e propria corsa. Lo slow tourism nasce proprio in controtendenza a questo fenomeno, con lo scopo di diffondere una nuova concezione del viaggio, basata sul piacere di viversi i posti, le tradizioni, la natura e la cultura di un luogo in modo lento, in modo da apprezzare tutto e meglio.

In seguito, cercheremo di capire da dove nasce lo slow tourism e perché si sta diffondendo sempre di più. 

Slow Tourism: la storia 

Sebbene il fenomeno che stiamo trattando si stia affermando negli ultimi tempi, le sue origini sono tutt’altro che recenti. La sua nascita, infatti, è collegata alla costituzione del movimento culturale e gastronomici slow, che venne fondato nel 1986 dallo scrittore e sociologo Carlo Petrini. Quest’ultimo è anche l’inventore di Slow Food, un’organizzazione nata per combattere la diffusione del fast food. Dall’ambito culinario, il concetto di Petrini si è spostato anche in altri settori. Da quel momento, infatti, si è assistito alla nascita di movimenti per le Città Slow o persino per la Slow Medicine, confermando l’opinione dello scrittore Carlo Honorè, secondo la quale la filosofia Slow può essere applicata in ogni aspetto della vita. Ovviamente, tale fenomeno non poteva non toccare il mondo del turismo. 

Turismo lento in Italia 

Il Belpaese è la patria del turismo. Sono tanti infatti i luoghi e le città del nostro paese che ogni anno vengono prese d’assalto dal turismo. Non è un caso quindi che l’Italia si trovi tra le prime in classifica per la crescita del turismo lento. Come dimostrato da molteplici statistiche, infatti, sono sempre più numerosi coloro che scelgono di adottare un ritmo più lento durante le vacanze nel nostro paese. 

D’altronde, molti posti che caratterizzano l’Italia si prestano in modo particolare ad essere visitati con calma. Tra queste, ci sono ad esempio i Parchi naturali e le Oasi Faunistiche, le montagne ma anche le tante città d’arte che si trovano in giro per il paese. Tra gli itinerari più adatti per fare slow tourism c’è la Camminata sul Monte Conero, nel Parco del Conero nelle Marche. Si tratta di un percorso che inizia dalle pendici del monte e che raggiunge la spiaggia delle Due Sorelle, la quale si affaccia sul mare Adriatico. Altrettanto nota è la via delle marmotte, in Valle D’Aosta, una zona selvaggia della regione posta nella Valpelline. Infine, da non perdere anche l’ippovia delle Foreste Casentinesi, in Toscana. Qui, infatti, è possibile immergersi in modo lento nei meravigliosi boschi del Parco delle Foreste Casentinesi a cavallo. Una vera e propria esperienza unica e suggestiva. 

I vantaggi dello slow tourism 

La grande diffusione di questo nuovo modo di concepire le vacanze è giustificata soprattutto dai tanti vantaggi che comporta. Viaggiare in modo lento infatti significa scoprire i posti meno noti, apprezzandone le qualità e i piccoli dettagli che una vacanza frenetica non permetterebbe di apprezzare. In altre parole, tramite lo slow tourism si riesce a vivere un’esperienza di viaggio più autentica. 

C’è poi un altro vantaggio che giustifica la crescente popolarità di questo fenomeno e riguarda la sostenibilità. Slow tourism infatti significa anche apprezzare le particolarità di ogni posto, compreso l’ambiente e la cultura culinaria. Consumando prodotti locali e a km zero permette non solo di favorire la crescita economica locale, ma anche di salvaguardare la natura. In generale, questa filosofia si basa su un grande rispetto del patrimonio naturale dei luoghi visitati. Inoltre, quando si viaggia in questo modo si tende a scegliere mezzi di trasporto più sostenibili, come ad esempio il treno o la bicicletta, due mezzi che consentono anche di godersi al meglio i paesaggi e che rispetto ad altri sono decisamente più ecocompatibili.