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Apr 19

Tutto il bello del Veneto

Mare, montagna, arte e molto di più, un’offerta per tutti gusti nelle tipicità della regione

Nell’Italia in vetrina alla BMT di Napoli, luci accese sul Veneto che, in vista di una stagione definita come quella del turismo di prossimità, mette in vetrina un’offerta molto diversificata. Aspettando la borsa del turismo, Federico Caner, assessore regionale al Turismo, anticipa le caratteristiche della proposta del territorio e fa il punto sulle strategie legate alla sicurezza post covid.

Il Veneto può contare su una varietà straordinaria di destinazioni turistiche: città d’arte, mare, montagna, lago, terme, ambienti ricchi di fascino come il Delta del Po, l’area Pedemontana e le Colline del Prosecco. Un’offerta così ampia di vacanza e di escursioni, in un periodo in cui viaggiare in posti lontani è tutt’altro che semplice, rappresenta un’opportunità estremamente interessante per il mercato interno, regionale e nazionale, e per quello dei Paesi a noi vicini, come quelli di lingua tedesca. Il Veneto a ‘portata d’auto’ è una meta appetibile per un pubblico vasto, ma anche esigente. Già nell’estate del 2020, pur in presenza della pandemia e nonostante le gravi perdite complessive subite dalle nostre destinazioni, il Veneto ha registrato un aumento degli arrivi di turisti italiani rispetto all’anno precedente: nei prossimi mesi contiamo di fare ancora meglio.

Oggi si guarda molto di più all’aspetto esperienziale ed il Veneto stesso è decisamente da vivere. Quali sono gli aspetti da far emergere sui quali state lavorando?

I dati dell’Osservatorio sul turismo Nomisma –Unicredit confermano come la tendenza della domanda sia orientata sempre più verso un turismo sostenibile in tutte le sue declinazioni: ambientale, sociale ed ovviamente economica. Il Veneto in questi anni ha lavorato molto in questa direzione. Penso ai percorsi studiati ad hoc per far conoscere ai visitatori il nostro patrimonio culturale, i prodotti artigianali, le attività tradizionali, le eccellenze enogastronomiche, per farli emozionare e affezionare alla nostra terra. Un viaggio inteso come un’esperienza cucita su misura, un’offerta sempre più orientata a soddisfare una richiesta che tende a prediligere l’originalità e le specificità del nostro territorio. Lo stesso marchio, ‘Veneto, The Land of Venice’, è stato concepito per valorizzare le tipicità regionali. Il messaggio del nostro brand è chiaro: oltre la città di Venezia, che è di fatto il primo biglietto da visita della Regione, c’è un intero territorio da scoprire, pronto ad accogliere chi arriva.

In tema di sicurezza quale sarà la strategia più idonea da seguire?

La parola d’ordine in questo momento è sicurezza per chi viaggia, ma anche per chi accoglie. Dunque, prima di tutto, si dovrà creare una corsia prioritaria per vaccinare gli operatori del settore e attuare dei protocolli di sicurezza, e al tempo stesso comunicare in maniera efficace questo valore. In sintesi, quindi, puntiamo a una ripresa delle attività che sia definitiva: riaprire quanto prima per non chiudere più.

Per favorire gli arrivi in una fase così complicata, sono state predisposte strumenti di incentivazione per tour operator e/o consumer?

Stiamo per attivare una intensa campagna di comunicazione sia su scala nazionale che internazionale che verrà sviluppata sulle principali reti televisive sia pubbliche che private.

Inoltre stiamo stringendo accordi con le principali compagnie aeree low coast che prevedono lo scalo dei loro vettori di medio corto raggio, sui principali aeroporti del Veneto. Abbiamo inoltre stretto collaborazioni con le Regioni confinanti, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, per sviluppare in sinergia e coordinamento una serie di azioni promo pubblicitarie sui mercati di prossimità come per esempio Austria e Germania, soprattutto per promuovere la costa del litorale alto adriatico.  Infine abbiamo incentivato la comunicazione social sia attraverso i network tradizionali, sia grazie alla collaborazione dei cosiddetti influencer. L’investimento previsto supera il milione e mezzo di euro, una cifra non altissima ma importante in questi tempi di emergenza che necessitano di investimenti su più settori a iniziare da quello sanitario. Un investimento comunque che porterà vantaggi, ci auguriamo, sia in ambito consumer che per le imprese.