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Apr 19

Unicredit – Enit insieme per il rilancio

Unicredit – Enit insieme per il rilancio

Siglato un accordo nell’ambito dell’iniziativa Made4Italy: 5 mld per le PMI

UniCredit ha sottoscritto recentemente un accordo con Enit finalizzato ad intraprendere azioni comuni di rilancio e di supporto al turismo italiano, attraverso una logica di filiera integrata con il settore agroalimentare.

L’accordo rientra tra le attività di “Made4Italy”, l‘iniziativa di UniCredit lanciata ad ottobre 2019 per favorire un sistema integrato turismo-agricoltura, destinando un plafond di 5 miliardi di euro per le PMI italiane nel triennio 2019-2021 e una consulenza specifica calibrata sui bisogni dei progetti selezionati, capaci di favorire un’offerta finalizzata al potenziamento delle destinazioni turistiche, ma anche di altri asset fondamentali delle regioni, come la cultura, la sostenibilità, il patrimonio storico e paesaggistico e l’enogastronomia.

Un binomio, quello tra turismo e agroalimentare, che è una opportunità per la crescita del turismo in Italia, dal momento che le scelte di viaggio sono determinate dai cambiamenti delle abitudini, sempre più legate al territorio, alla cultura e alle tradizioni locali. Un trend emerso anche dai dati dell’Osservatorio Turismo Nomisma-UniCredit, che ha analizzato le scelte dei turisti italiani nell’ estate 2020: tra le località preferite si è rivelato fondamentale poter fare passeggiate all’aria aperta (44%), escursioni in bici (18%) o sport circondati dal verde (20%). Importante anche il food: il 15% ha fatto un tour enogastronomico, il 10% ha visitato aziende agricole, mentre il 50% di chi ha fatto almeno un viaggio nell’estate 2020 ha optato per località immerse nella natura, meglio se piccoli borghi (51%).

“Nel business del turismo c’è una accelerazione nell’evoluzione esperienziale, con la valorizzazione di percorsi turistici ed enogastronomici – spiega Annalisa Areni, Regional Manager Sud di UniCredit – questa è una opportunità importante anche per il Mezzogiorno visto che il turismo e il settore agroalimentare sono strategici per l’economia di questo territorio e in considerazione della ampia varietà paesaggistica ed enogastronomica delle regioni del Sud”

Sono 15 i progetti individuati con Made4Italy da UniCredit su tutto il territorio italiano, di cui 4 al Sud.  Si tratta di “Forcella alla luce del sole” dell’Altra Napoli Onlus, associazione impegnata dal 2005 nel favorire il riscatto sociale ed economico del Rione Sanità e del quartiere di Forcella a Napoli, attraverso il recupero di beni artistici e culturali abbandonati e promuovendo l’accoglienza a tutto tondo dei flussi turistici, con percorsi anche nel food. L’altra esperienza sostenuta da UniCredit è quella dell’associazione Mesali “Transumanza gastronomica Irpinia”, nata all’inizio del 2006, che si propone di valorizzare e rilanciare il territorio diffondendo la conoscenza dell’Irpinia e del Sannio con iniziative mirate a valorizzare anche alcune eccellenze enogastronomiche di quel territorio, quali olio e vino. “Di Martino Proximity”, invece, promuove la valorizzazione del Made in Italy attraverso un’offerta che lega la pasta di Gragnano IGP all’artigianato locale, sostenendo una promozione territoriale a 360°. L’ultima iniziativa sostenuta da UniCredit al Sud è Destinazione Basilicata, una start up innovativa che ha realizzato una piattaforma – Lucanya.com – che ha l’obiettivo di promuovere la Basilicata come meta di attrazione turistica, attraverso la valorizzazione anche delle eccellenze enogastronomiche e artigianali lucane.

“Questi progetti, insieme alla sponsorizzazione della BMT – conclude Annalisa Areni – testimoniano l’impegno e la vicinanza di UniCredit agli operatori del settore in questo momento di difficoltà. Sono infatti numerose anche le soluzioni di finanziamento ad hoc che mettiamo a disposizione: dal Mutuo Stagionale dedicato a chi è interessato ad un finanziamento per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione, che permette di scegliere il periodo dell’anno in cui rimborsare la quota capitale, ai finanziamenti a breve termine per far fronte alla stagionalità degli incassi e ai pagamenti di metà o fine anno”